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Reparto di radioterapia
Inviato da : admin Martedì, 23 Gennaio 2007 - 14:40
Reparto di radioterapia
Bilancio positivo per l’unità operativa del De Lellis
La fine dell’anno rappresenta molto spesso, per un gran numero di realtà, il periodo per fare bilanci. Questo è tanto più è necessario per le realtà in crescita di recente costruzione. Ultima nata ormai da circa due anni presso l’Ospedale S. Camillo è la Unità operativa di Radioterapia. Il gran numero di iniziative svolte a migliorare la qualità della terapia e della vita del malato oncologico che deve per necessità ricorrere a questa metodica e le numerose associazioni di volontariato, culturali e ricreative sono già note, grazie soprattutto alla grande disponibilità del direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia, prof. Mario Santarelli, e del responsabile Coordinato-re dell’Unità, dott. Antonio Fasciolo.


Con i dati alla mano è stato possibile notare un notevole incremento delle prestazioni che inizialmente era di poche decine di persone, per sfiorare ora il migliaio di singole utenze. Questo dato dimostra come il centro stia crescendo sotto tutti i punti di vista, primo tra tutti la credibilità e l’efficienza dello staff operativo, che offre un elevato standard terapeutico riducendo al minimo gli effetti indesiderati della terapia radiante. Ridurre l’esodo verso altre sedi sta producendo un notevole risparmio di risorse sia da parte delle famiglie dei pazienti, che si trovavano sballottati in una sorta di viaggio della speranza che settimanalmente portava in città a volte vicine, ma impegnando almeno un giorno intero, sia da parte delle competenze amministrative locali, che possono contare su un maggiore budget da investire in strutture e macchinari molto costosi, ma che stanno incrementando la qualità della vita del malato. È vero il viaggio è lungo, le malattie oncologiche necessitano di sforzi ingenti, ma se pensiamo che la medicina ha iniziato a svilupparsi in maniera moderna dal 1985 in poi, si può essere notevolmente soddisfatti dei traguardi raggiunti, e puntando ancora innanzi. Molte patologie purtroppo non sono ancora completamente aggre-dibili, ma altre le possiamo definire guaribili in un’altissima percentuale di casi; in medicina sarebbe bello poter dare la certezza, inevitabilmente però ci sono fattori congeniti che variano per ognuno di noi. La ventata di novità che sta tirando sul reparto del prof. Santarelli prevede la possibilità di disporre a breve tempo di ulteriori macchinari che tenderanno a diluire in maniera migliore le attese tra le stadiazioni di malattia e i controlli post terapeutici, favorendo ancor di più l’affermarsi di una cultura territoriale dove avrà sempre meno senso il detto «nessuno è profeta in patria». Non dobbiamo dimenticare che lo scambio e l’apertura dimostrata dalla dirigenza manageriale del nostro «Ospedale S. Camillo» nei confronti di altre realtà, sta arricchendo e svegliando le sensibilità di tutto il personale; esempi eclatanti del rinnovamento recente hanno visto nascere il centro di eccellenza Radioterapico, un nuovo Pronto Soccorso, dotato dei più adeguati standard di emergenza medica e chirurgica, il centro di Emo-dinamica. Inoltre molte altre realtà già esistenti stanno mutando. Lo sviluppo professionale è da attribuire inoltre alla realtà universitaria che si sta facendo strada ogni giorno di più sul nostro territorio e quindi alla convenzione con l’Università la Sapienza di Roma, che ha sfornato un gran numero di profili professionali che operano su tutto il territorio Nazionale. Bilancio in crescita dunque al S. Camillo? Ebbene sì, e ciò è dimostrato anche dal gran numero di operatori assunti tramite concorso e dall’ingente quantità di collaborazioni a contratto che ogni giorno di più si impegnano a favorire la riduzione dei disagi e soprattutto a far sì che l’Ospedale de Lellis, sia meta ambita e non più solo trampolino di lancio per altri spiagge professionali.
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